Fonte:  “Il Sole 24 Ore” – Jacopo Giliberto – 07 Luglio 2018

 

L’inchiesta giudiziaria finì in un nulla ma furono licenziate 400 persone

 

I lettori ricorderanno che nel marzo 2015 un magistrato di Napoli, Henry John Woodcock, forte delle intercettazioni dell’ufficiale dei carabinieri Gianpaolo Scafano fece mettere in prigione il sindaco di Ischia e il vertice dell’azienda cooperativa modenese CPL CONCORDIA; l’accusa era corruzione nel metanizzare l’isola; l’azienda fu spazzata dall’inchiesta, gli ordinativi saltarono, fuggifuggi dei clienti, il giro d’affari precipitò di 180 milioni, 400 dipendenti licenziati e le loro famiglie sul lastrico e gli altri impoveriti da cassa integrazione e contratti di solidarietà. Forse è passata ‘a nuttata: tre anni e mezzo dopo, cioè ora, il sindaco è stato assolto; quei dirigenti della CPL CONCORDIA sono ancora in attesa di processo perché non si riesce a chiudere l’indagine accusatoria; la cooperativa è ripartita. Un nuovo vertice, il valore della produzione a 221 milioni di euro, un utile di 3,7 milioni e un incremento (+10,5%) del patrimonio netto a 124,3 milioni.

 

Dice la cooperativa che finalmente «i fondamentali economico-finanziari confermano una sovraperformance rispetto al piano industriale concordato con il ceto bancario», l’Ebitda risale a 17,4 milioni e del risultato operativo a 5,8 milioni. L’accanimento giudiziario (appena la CPL CONCORDIA sembrava riprendere fiato, zac arrivava un nuovo capo d’accusa) aveva spazzato il portafoglio ordini e azzerato anni di commesse, le quali finalmente ora tornano: lavori per 700 milioni di euro per i prossimi anni.

 

Tra le commesse ritornate ecco quelle del Teatro del Maggio Fiorentino e dell’Autoritorium del Parco della Musica di Roma (appalti di gestione tecnologica e manutentiva), i contratti firmati con Italgas, Open Fiber ed Hera per lavori come la posa delle reti di fibra a Lecce e Taranto, il cambiamento dell’illuminazione delle torri faro all’aeroporto di Linate, oppure la costruzione e la fornitura di un intero impianto di rigassificazione del metano liquido per la San Marco Petroli di Venezia Marghera.

 

Concluso il periodo di commissariamento, messa in archivio la presidenza storica di Roberto Casari ancora in attesa di un processo che non riesce ad arrivare in aula, il nuovo consiglio d’amministrazione della cooperativa ha eletto alla presidenza un giovane di 33 anni, Paolo Barbieri, emiliano di Mirandola, vicepresidente nel triennio del disastro insieme con il presidente uscente Mauro Gori. Confermato Pierluigi Capelli nel ruolo di direttore generale.

 

Ma dopo i numeri, l’aspetto più importante: le persone.

 

Nel 2014 lavoravano per la cooperativa 1.351 persone, nel 2016 la crisi giudiziaria della CPL CONCORDIA aveva lasciato per strada 200 lavoratori, scesi a 1.151, e altri 200 dell’intero gruppo. In tutto, 400 persone hanno perso il lavoro per la tempesta giudiziaria. Gli altri avevano dovuto tagliarsi lo stipendio. Ora la cooperativa ha potuto riallargare l’organico di una trentina di persone.

 

Link dal portale web del quotidiano “Il Sole 24 Ore”: CPL CONCORDIA riparte con ordini per 700 milioni

 

 

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9 luglio 2018

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