Dicembre, l’arrivo del Natale e dei calendari del nuovo anno. Tra chi corre a guardare il giorno in cui cade il proprio compleanno e chi si focalizza sui potenziali ponti, c’è anche chi segnerà in rosso due date ben specifiche: il 10 gennaio e il 01 luglio 2024. Sono questi i giorni che segnano la fine del mercato tutelato rispettivamente del gas naturale e dell’energia elettrica.

Con tutte le informazioni a cui ci sta abituando il mondo odierno si leggono molto più frequentemente opinioni contrastanti sull’argomento, informazioni alle volte ridondanti altre non propriamente corrette.

Non si tratta di un punto zero, in quanto il mercato tutelato in realtà continuerà ad esistere (per il gas denominato diversamente) solamente per quei clienti domestici che saranno o sono già stati identificati come vulnerabili. In questo meccanismo, il Sistema Informativo Integrato fungerà da arbitro identificando autonomamente i clienti finali che hanno più di 75 anni e/o che sono detentori del bonus sociale. L’onere di individuare gli ulteriori requisiti (disabilità L. 104/92, fornitura in strutture abitative di emergenza a seguito di eventi calamitosi e in aggiunta per l’energia elettrica, il bonus disagio fisico o avere la fornitura in un’isola minore), graverà sulla società di vendita recuperando l’informazione direttamente dal cliente finale. A tal proposito, nel caso in cui il cliente finale si trovi in fornitura nel mercato tutelato ed autocertifichi il possesso di almeno uno dei requisiti sopra citati, in automatico si ritroverà fornito nel mercato della vulnerabilità. Viceversa, se rifornito nel mercato libero, potrà, tramite autocertificazione, fare richiesta al proprio venditore, per entrare nel mercato della vulnerabilità. Per tutti coloro che hanno un contratto nel mercato tutelato, in mancanza dei requisiti predetti, dovranno scegliere un’offerta sul libero mercato con la propria o altra società di vendita. Laddove non si dovesse scegliere alcuna offerta sul libero mercato, nel gas, a partire dal gennaio 2024, il cliente finale sarà rifornito a condizioni PLACET in deroga, così come previste dalla delibera 100/2023 mentre, lato elettrico, finirebbe in fornitura con l’esercente tutele graduali.

Per la maggior parte delle utenze domestiche il mercato tutelato è in procinto di terminare avendo in ogni caso ben presente l’evidente criticità data dall’elevato numero di utenze ancora presenti. Il passaggio al mercato libero pone le società di vendita, forse per la prima volta, veramente in condizione di agire liberamente, facendo sì che, secondo la più basilare delle leggi economiche, il mercato faccia il mercato adeguando i prezzi affinché siano concorrenziali tra loro senza la presenza ingombrante di un competitor “fuori mercato”, aprendo inevitabilmente a nuove tipologie di offerte.

“CPL Concordia, nell’ambito dei servizi di consulenza per le società Utilities, può supportare le società di vendita nel districarsi tra i vari obblighi e adempimenti di questo passaggio tra il mercato tutelato e il libero, affiancandole nelle varie comunicazioni da effettuare in questi mesi di transizione sia verso i clienti finali che verso il Sistema Informativo Integrato (SII)”, sottolinea Marco De Biasi, Responsabile Utilities. Infatti, come più volte sottolineato dalla stessa ARERA, sarà molto importante fornire al cliente finale una comunicazione che sia il più completa e comprensiva possibile in modo da affiancarlo nel passaggio. L’individuazione e il monitoraggio dei clienti vulnerabili rispetto ai non, degli elenchi messi a disposizione dal SII o delle autocertificazioni sono altresì determinanti per poter gestire le eventuali richieste di accesso alle offerte previste esclusivamente per la vulnerabilità rispetto ai non aventi diritto. “Argomento sensibile in vista dei recenti aggiornamenti, per il settore elettrico, previsti dal decreto-legge 181/2023 che ne cambiano le logiche. Restare aggiornati e allineati è fondamentale per rispettare tutti gli adempimenti che le istituzioni richiedono in un periodo delicato come quello che stiamo affrontando”, conclude De Biasi.

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10 Gennaio 2024