Ischia, finalmente la VIA al metanodotto a mare

Finalmente la metanizzazione di Ischia può ripartire . Il 23 febbraio 2006 la Società Ischia Gas S.r.l. aveva presentato domanda di pronuncia di compatibilità ambientale per il progetto del gasdotto sottomarino per il trasporto e la distribuzione del gas naturale all’Isola di Ischia (NA). Il 10 gennaio 2008 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha emesso il decreto di attuazione dei lavori con esito favorevole rispetto alla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale).

La giusta tutela e le prescrizioni per autorizzare l’opera (CPL detiene la Certificazione Ambientale ISO 14001 ed è consapevole che grande attenzione deve essere dedicata agli aspetti ambientali nello svolgimento delle attività) vanno nella stessa direzione dell’infrastruttura che si sta realizzando: la metanizzazione infatti è da considerare soprattutto un successo nell’ottica della sostenibilità ambientale e della riduzione dell’inquinamento, perchè al gasolio (altamente inquinante) si sostituirà l’energia pulita del metano . Conseguentemente, grazie alla rete gas, saranno favoriti anche lo sviluppo delle attività turistiche dell’isola, il comfort e la sicurezza degli abitanti di Ischia.

In estrema sintesi il Programma Lavori prevede tre grandi fasi:

  • Il varo della condotta profonda nell’Ottobre/Novembre 2008
  • Il varo della condotta agli approdi a Dicembre 2008/Aprile 2009
  • L’attivazione del sistema di distribuzione gas a Giugno 2009.

Tra le disposizioni operative imposte dal Decreto, alcune sono particolarmente onerose: si dovranno ripiantare sul fondale marino, a scopo compensativo, 1600 mq di “Posidonia Oceanica” : solo tale operazione comporterà un maggiore investimento a nostro carico (cioè del Concessionario Ischia Gas) pari a 722.000 Euro. Dovremo garantire, con appositi costosi impianti di filtraggio dell’acqua marina posti sui pontoni, che durante le operazioni di scavo agli approdi il fondale non venga interessato da torbidità tale da attenuare la luce che fa sopravvivere la Posidonia. I lavori di scavo sui fondali rocciosi dovranno essere eseguiti con ridottissima emissione di rumore per evitare traumi alle specie ittiche.

Particolari complessità pone infine la realizzazione dell’area di cantiere per la preparazione delle stringhe di varo situata nel territorio di Bacoli. Si dovranno realizzare
protezioni per l’ambiente circostante, e più in dettaglio:

  • creare barriere antirumore tutt’intorno al laghetto attiguo per una lunghezza di 350 metri e un’altezza di 4 metri, in modo che le specie presenti non abbiano a risentire del rumore indotto dai lavori di saldatura, di varo dei tubi e dal passaggio dei mezzi di approvvigionamento
  • rilevare nei dettagli tutta l’area e successivamente ricostruirla nei particolari plano-altimetrici, debitamente arricchita con essenze arboree (macchia mediterranea) di prima scelta.

Come si evince dall’esposizione di questi dettagli operativi, la realizzazione del Metanodotto di Ischia ha presentato e presenta questioni burocratiche, ambientali e tecnologiche particolarmente complesse: è una sfida da vincere, una promessa da mantenere per tutti coloro che hanno a cuore Ischia e il suo splendido territorio.

Nel "Materiale correlato" a lato trovate un pdf, scaricabile sul vostro desktop, con maggiori informazioni sulla metanizzazione di Ischia: il project financing, i vincoli ambientali, il programma dei lavori, ecc.

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