CPL Concordia presenta Edor sul numero 1/08 di "CH4 Energia Gas"

CPL Concordia ha presentato Edor, il nuovo dispositivo brevettato di misurazione del tasso di Odorizzazione , in esclusiva sulla Rivista "CH4 Energia Gas". Edor vede la sua nascita grazie alla collaborazione tra il Settore Odorizzanti&Services e il settore che si occupa di Information & Communication Technologies (ICT) di CPL Concordia. Proponiamo di seguito l’ intervista , pubblicata sul numero 1/08 di CH4, a Eligio Bertoli, Responsabile dei Sistemi Telegestione e Telelettura del Settore ICT.

In cosa consiste l’ultima applicazione da voi presentata?

L’ultimo brevetto realizzato riguarda Edor, la prima stazione GSM fissa per la telemisura a batteria del tasso di odorizzazione (THT o TBM). Ogni giorno Edor esegue tipicamente 4 misure del tasso di odorizzazione, inoltrando i dati via sms al software di centro Edor Central o direttamente ai reperibili in caso di allarme fuori soglia. Questo nuovo Controller del tasso di odorizzazione nei punti terminali della rete è stato concepito per essere completamente configurabile e personalizzabile sia come logica di funzionamento che come logica di mercato.

Proponete quindi formule contrattuali differenti per l’adozione di questa tecnologia?

Nel Catalogo Servizi oltre della mera vendita dell’apparato e del software di centro, il cliente può beneficiare di un servizio HW oriented (di carattere manutentivo) e/o SW oriented (servizio dati su portale WEB CPL). Per chi poi non vuole nemmeno i costi iniziali, è prevista la formula Full Services dove i servizi HW e SW vengono mixati a un canone di comodato.

A quali tipologie di clienti è rivolto Edor?

Il settore di riferimento sono le aziende di distribuzione Gas . Chi gestisce una rete gas ha bisogno di effettuare frequenti controlli per testare il grado di odorizzazione della rete. CPL Concordia ha sviluppato questa apparecchiatura tenendo conto delle esigenze delle aziende, sulla base della propria pluridecennale esperienza nel settore della distribuzione del gas e dei servizi di odorizzazione. Un dettaglio che potrebbe tramutarsi in nuove opportunità di applicazione riguarda l’utilizzo di celle (già disponibili) sintonizzate su altre sostanze quali ad esempio il cloro e l’anidride solforosa.

Quali riscontri avete avuto dal mercato italiano ed estero?

L’ultima soddisfazione è arrivata con una primaria società di distribuzione Olandese che, grazie al clima di mutua fiducia instaurato dalle referenze e report gentilmente concessi da ASM RETI (società del Gruppo A2A) e da un’altra primaria società di distribuzione Spagnola , ha avanzato ordini significativi senza nemmeno vedere o testare l’apparecchio.

Quali target vi prefiggete di raggiungere nell’immediato futuro?

Dalle recenti delibere di consultazione dell’Authority si evince che il 2008 sarà un anno di svolta per le applicazioni di metering su gas ed energia. Con il prodotto/servizio Edor siamo pronti a estendere al contesto dell’odorizzazione queste applicazioni decisamente inedite sul mercato nazionale ed Europeo. Nella sola Italia si annoverano circa 100 aziende di distribuzione gas potenzialmente interessate al prodotto . Edor è nato per il monitoraggio di reti gas, che in tutto il mondo sono realizzate con la stessa tecnologia: pertanto la prestazione fornita è utile a tutti i gestori. Un esempio fra i tanti è costituito dall’Algeria, uno dei 2 players del gas più importanti a livello mondiale, con il quale CPL Concordia nel biennio 2006-2007 ha già acquisito commesse di forniture tecnologiche (skid) per oltre 7,5 milioni di Euro. Il prossimo passo riguarderà naturalmente le manutenzioni e i servizi tecnologici, e comprenderà un portale multilingue di supporto alla fornitura di software e supervisione.

Tornando al vostro brevetto, qual è la reale convenienza di questa applicazione strumentale?

A parità di risultati di monitoraggio della rete, l’utilizzo di metodi convenzionali (tecnico + strumento portatile) comporterebbe un enorme impegno economico vista le risorse umane e tecniche necessarie. Il monitoraggio continuo effettuato tramite Edor consente di ottimizzare l’impiego dell’odorizzante evidenziando eventuali sprechi. In caso di controlli a sorpresa da parte dell’Autority o, malauguratamente, di incidenti da gas, l’azienda può documentare di aver adottato il massimo scrupolo nel monitoraggio dell’odorizzazione della rete, fissando un nuovo standard di riferimento per la regola dell’arte.

A parte la delibera n. 181/07, vi sono altre disposizioni di legge che enfatizzano la necessità del controllo del tasso di odorizzazione?

La responsabilità dell’odorizzazione del gas non si esaurisce con il rispetto delle delibere dell’Authority, ma è una problematica più ampia di tutela dell’incolumità di ogni singolo utilizzatore di gas (sancito dalla legge 1083 del 1971). Pertanto, le aziende di distribuzione hanno il primario dovere di tenere costantemente sotto controllo il tasso di odorizzazione del gas consegnato ai propri clienti. La conoscenza continua dell’effettivo tasso di odorizzazione del gas in rete tutela l’utilizzatore finale e consente al gestore di intervenire con tempestività laddove si riscontrassero delle carenze.

Qualcuno potrebbe obiettare che il vostro strumento non è preciso come un gascromatografo?

E’ vero, ma non è necessario che lo sia, in quanto il suo scopo è fare un monitoraggio e controllo sull’effettiva odorizzazione della rete e scoprire con la massima celerità eventuali carenze. A questo scopo non è richiesta una precisione “da gascromatografia” ma è sufficiente tenere in opportuna considerazione l’incertezza di misura dello strumento. Rispetto ad altri analizzatori che hanno lo stesso principio di funzionamento (cella elettrochimica), l’accuratezza delle misure è stata migliorata attraverso un sistema di autotaratura periodica che fa uso di una bombola di gas campione certificata.

Fra i componenti dell’EDOR si nota una cartuccia sostituibile: dopo quanto tempo è necessaria la sostituzione?

La durata ottimale è stimata in 9-12 mesi, ma si tratta di un periodo indicativo e non categorico: questo perchè l’apparecchiatura è in grado di effettuare autodiagnosi sullo stato di consumo della cella elettrochimica ad ogni misura eseguita sul gas campione durante la procedura di autotaratura. In questo modo non è necessario provvedere alla sostituzione dei sensori con una scadenza precisa, ma si possono sostituire all’effettivo esaurimento della cella che può avvenire anche oltre i 12 mesi.

Avete in previsione altri strumenti e prodotti in questo ambito?

Sulla stessa cordata dell’odorizzazione, dopo il monitoraggio con Edor, ci siamo subito adoperati per evolvere il sistema di iniezione, ottimizzando il progetto Odotronic e consegnando già dagli ultimi mesi del 2007 Easydor, il nuovo sistema di odorizzazione basato su un principio utilizzato in campo Automotive che ha permesso di alzare notevolmente il rapporto qualità/prezzo. Easydor è stato sviluppato in tempi rapidi grazie alla nostra trentennale esperienza sugli odorizzanti e all’univocità del know how sviluppato nei laboratori di analisi e di ricerca e sviluppo: esperienza e dotazioni tecnologiche difficilmente riproducibili ed imitabili allo stato attuale da altri competitors.

Oltre al laboratorio accreditato Sinal, quali sono i maggiori punti di forza della vostra strategia aziendale?

Sicuramente la possibilità di avere una visione a 360 gradi sull’intera filiera dell’odorizzazione del gas, e della distribuzione del gas in generale. E oltre a questo la capacità di captare i segnali mandati dalle aziende clienti e tradurli in nuove proposte di servizio e di teleassistenza con la disponibilità dei dati via web e l’invio allarme di odorizzazione fuori soglia direttamente ai reperibili. CPL Concordia ultimamente ha formulato diversi contratti per rilevare la completa gestione dell’odorizzazione di importanti aziende di distribuzione gas. In questa tipologia contrattuale il rapporto cliente/fornitore è molto stretto, data la condivisione di responsabilità del processo di odorizzazione nei confronti dell’Autorità e dell’utilizzatore finale. Questo crea un legame di fidelizzazione del cliente estremamente forte. La strategia chiave rimane la condivisione delle responsabilità su taluni processi finalizzata a sollevare il cliente da incombenze e da attività di controllo di cui altrimenti si dovrebbe occupare direttamente.

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