“Non è una ricostruzione storica di Cpl nell’ambito del movimento cooperativo […] ma una storia fatta di tante storie di uomini e donne in carne e ossa che non celebrano e non si celebrano ma, ripeto, raccontano e si raccontano.” Così, sinteticamente, nella sua introduzione Paolo Franchi, editorialista del Corriere della Sera e curatore del volume insieme a Francesco Manicardi (responsabile Ufficio Stampa di CPL), presenta il saggio “Per chi verrà dopo di me”, pubblicato nel 2009 per “fissare” la tappa dei 110 anni di vita della cooperativa.
Il taglio scelto per il volume è volutamente narrativo e non storico-scientifico, e presenta una serie di interviste a soci ed ex soci lavoratori di CPL che raccontano la propria vita lavorativa all’interno della storia di CPL. Fra gli intervistati c’è il socio ora ottantenne che ricorda la ripresa delle attività della cooperativa nel dopoguerra, il giovane laureato in economia che si affaccia alla soglia di CPL senza aver mai studiato nulla dell’impresa cooperativa; c’è chi ricorda con gratitudine coloro che l’hanno preceduto e chi è proiettato al futuro. Un aspetto interessante delle interviste è la riproposizione di un medesimo evento riguardante la vita di CPL (ad esempio la crisi di bilancio del 2004) o di una questione (il ricambio generazionale) affrontati con punti di vista differenti, e a volte antitetici: in essi è possibile, per i più attenti, cogliere la ricchezza di posizioni che divergono e convergono in continuazione, creando quella dialettica di confronto che è il vero “motore” di una cooperativa, o almeno di una cooperativa come CPL.
Conclude la serie di interviste la testimonianza postuma di Giuseppe Tanferri, presidente storico di CPL negli anni ’60 e ’70. In apertura e chiusura il volume ospita due contributi di rilievo nazionale:
il primo è un excursus dell’onorevole Rino Formica (ex ministro della Repubblica) sulla discussione e la genesi dell’articolo 45 (la funzione sociale della cooperazione) nella Costituente del 1946, frutto di mediazioni tra le forze parlamentari e segno evidente della visione “aperta” che i Costituenti avevano nella ricostruzione della società italiana dopo il ventennio fascista. Il secondo contributo è un’intervista inedita a Ivano Barberini, presidente dell’Alleanza Cooperativa Internazionale, scomparso nel maggio scorso.
Barberini risponde, con linguaggio semplice e profonda lucidità, a diverse questioni riguardanti la storia e l’attualità della cooperativa: vengono alla luce tante curiosità (nel mondo sono 800 milioni i soci, Benjamin Franklin nel 1750 fondò una coop di protezione incendi, in Kuwait le coop di consumo hanno l’80% del mercato) e si affrontano temi essenziali della cooperazione quali la partecipazione dei soci, i deficit di comunicazione, la centralità della persona. Corredano il saggio una cronologia dei 110 anni e una sezione di fotografie storiche che ritraggono, con il fascino del bianco e nero, persone e ambienti citati nel corso delle testimonianze. Il volume pubblicato dall’Editore Rubbettino nella collana “Storie d’Impresa”, è reperibile in tutte le librerie italiane o presso l’Ufficio Stampa di CPL, inviando una mail a fmanicardi@cpl.it
Perché riproporre oggi testimonianze, episodi e aneddoti della vita cooperativa degli ultimi 60 anni? Una risposta tra le tante è quella data dal presidente CPL Roberto Casari nella presentazione del libro: “Perché, come amava dire il Presidente Giuseppe Tanferri, “E’ attraverso il lavoro che si capisce la gente”. E alle storie di lavoro vero, alle storie grandi e piccole di vita imprenditoriale condivisa, crediamo si possa ispirare quel giovane che oggi si affaccia al mondo del lavoro. Vogliamo che quel giovane sappia che c’è un modo diverso per dare dignità e senso alla propria fatica: lavorare per chi verrà dopo di lui.”