CPL CONCORDIA presenta il video "Barrio Luduena" che mostra in che modo la cooperativa sostiene la scuola Nazareth di Rosario (Argentina).
Da diversi anni CPL Concordia è presente in Argentina con le società di distribuzione del gas metano Redengas ed Emprigas, ma solo dal luglio 2008, dopo alcune vicissitudini societarie, esercita la gestione diretta delle due società ed è presente sul territorio argentino con proprio personale. Grazie alla presenza sul posto, e grazie ai legami con il mondo cooperativo di Rosario, è nata la volontà di un sostegno umanitario verso persone, bimbi e ragazzi bisognosi di aiuto.
L’Argentina è un paese bellissimo e immenso, su tutto regna la natura meravigliosa e strabiliante, con storia e tradizioni. Ha una superficie di quasi tre milioni di kmq, è l’ottavo paese al mondo per estensione, con una popolazione che non supera i 40 milioni di abitanti: un terzo di questi vivono nell’area metropolitana della capitale Buenos Aires. Dal punto di vista delle risorse economiche è un paese con molte contraddizioni e contrasti. Pur essendo uno dei paesi più ricchi della terra (e uno fra i maggiori produttori di alimenti del mondo) un quarto della popolazione è povera e oltre quattro milioni e mezzo di cittadini non riescono a soddisfare le necessità più elementari.
Fra le contraddizioni più gravi, tipica del sud America, c’è quella degli insediamenti di baracche e case precarie che in Argentina si chiamano “villas miserias”. Queste baraccopoli si sono formate negli Anni ’30 e sono cresciute negli anni di crisi a causa di migrazioni interne di persone che dall’entroterra si dirigevano verso le città alla ricerca di un lavoro o semplicemente servizi primari, come ad esempio strutture sanitarie, che in altri luoghi rurali non trovavano.
In questo contesto, a Rosario - una delle città più importanti dell’Argentina con circa un milione di abitanti e quasi 100.000 persone che vivono all’interno delle villas miserias - a partire dal 1968 il sacerdote salesiano Edgardo Montaldo inizia la propria attività al servizio e sostegno ai ragazzi. Per molti anni l’attività del sacerdote non è riconosciuta ufficialmente, in certi momenti anche osteggiata, e di fatto si concretizza in corsi d’insegnamento primari per i bambini del quartiere e nell’organizzazione di alcuni locali dove insegnare ai ragazzini alcune attività artigianali. Nel 1982 l’attività del sacerdote viene riconosciuta ufficiosamente con la possibilità di utilizzo di alcune strutture municipali, spazi dove svolgere le attività artigianali. Il riconoscimento ufficiale arriva nel 1987: nasce la scuola di educazione tecnica “Nazaret”.
La scuola si trova all’interno del difficile quartiere Luduena di Rosario, che raggiunge i 20.000 abitanti, con gran parte della popolazione disoccupata o con lavoro precario , aiutata da sussidi e programmi di assistenza sociale. In queste aree il livello di scolarizzazione degli adulti è bassissimo e la percentuale di analfabetismo, elevata, causa di conseguenza una difficile scolarizzazione dei bambini e dei ragazzi.
Il compito della scuola “Nazaret” (e del suo fondatore padre Edgardo) è dare a questi ragazzi innanzitutto un livello di scolarizzazione sufficiente e, trattenendoli all’interno della struttura in orari extrascolastici, insegnare loro un lavoro artigianale capace di fornire un’opportunità di uscita da quel mondo. Creare, quindi, uno spazio di promozione per gli adolescenti e i giovani provenienti da settori di esclusione sociale integrandoli con l’alfabetizzazione e l’iniziazione lavorativa. La scuola prima di tutto cerca di insegnare a questi bambini che il loro futuro non è già segnato ma che possono crearsi un nuovo avvenire. Questo è il lavoro più difficile del sacerdote e di tutti gli insegnanti che lavorano in questa scuola di periferia: riuscire a strappare questi ragazzi alla rassegnazione di vivere da excluidos, come sono definiti, attraverso l’apprendimento di un mestiere.
Attualmente la scuola accoglie 150 bimbi nella struttura infantile, 500 bambini per l’istruzione primaria (elementari più medie) e 140 ragazzi per l’istruzione secondaria (superiori). Inoltre sviluppa attività extrascolastiche di aiuto e sostegno per i ragazzi e le donne del quartiere: corsi di alfabetizzazione per adulti, centro di accoglienza per bimbi e adolescenti a rischio, centro di ascolto e prevenzione della violenza domestica, quattro officine di lavoro per insegnare attività artigianali. I laboratori sono quattro: carpenteria artigianale, officina elettrica, fucina e saldatura, artigianato di metallo e pietre. La scuola, però, ottiene dalle istituzioni pubbliche un riconoscimento economico solo per la retribuzione degli insegnanti che lavorano all’interno della struttura e un rimborso per la mensa che offre un pasto per tutti gli alunni. Le attività extrascolastiche, invece, funzionano solamente grazie all’aiuto esterno, al volontariato degli insegnanti e ai proventi ottenuti con piccoli lavori o con la vendita dei prodotti artigianali realizzati dai ragazzi.
La nostra cooperativa ha deciso di aiutare la scuola “Nazaret” e il lavoro di padre Montaldo con un aiuto economico mirato al sostegno di tutte le attività extrascolastiche e in particolare, in linea con il senso del lavoro che ci contraddistingue, della riqualificazione delle quattro officine con l’acquisto di materie prime, attrezzature e utensili necessari per il lavoro dei ragazzi. La CPL seguirà direttamente e costantemente l’utilizzo delle risorse finanziarie inviate, a dimostrazione del fatto che la cooperativa in questo progetto di formazione dei ragazzi vuole essere partecipe e non solo finanziatrice.
L’ambizione, inoltre, sarebbe quella di apportare un aiuto umanitario con soci e lavoratori che decidono di venire qui in Argentina e di dedicare un po’ del loro tempo per trasmettere ai bambini competenze utili per l’apprendimento di un lavoro, partendo dal senso stesso di cooperativa. Sarebbero sicuramente esperienze uniche che consentirebbero anche un arricchimento delle persone che entrano in contatto con questi ragazzi di periferia.
CPL Concordia ha realizzato un video (vedere materiale correlato a lato) nel quale viene illustrata la situazione della scuola Nazareth attraverso la testimonianza di Padre Edgardo.